Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

Le Fonti francescane biografiche
Lettera di Frate Elia
Tommaso da Celano: Vita Prima di San Francesco d'Assisi
Lettera di Greccio
Tommaso da Celano: Vita Seconda di San Francesco d'Assisi
Tommaso da Celano: Trattato dei Miracoli di San Francesco d’Assisi
San Bonaventura da Bagnoregio: Leggenda Maggiore (Vita di San Francesco d’Assisi)
San Bonaventura da Bagnoregio: Leggenda Minore (Vita breve di San Francesco d’Assisi)
Leggenda dei tre compagni
Anonimo perugino
Leggenda perugina
Specchio di perfezione
I Fioretti
Considerazioni sulle Stimmate
Sacrum commercium (L’Alleanza del beato Francesco con madonna Povertà)
Iacopone da Todi: Laudi
Dante Alighieri: Canto XI del Paradiso
Ubertino da Casale: L’Albero della Vita crocifissa di Gesù
Angelo Clareno (o da Chiarino): cronaca o storia delle Sette Tribolazioni dell’Ordine dei Minori
Giordano da Giano: La Cronaca
Tommaso da Celano - Vita Seconda di San Francesco d’Assisi

Tommaso da Celano
Vita Seconda di San Francesco d’Assisi

Prologo

Parte prima

La sua conversione
I. Prima viene chiamato Giovanni, poi Francesco. Profezie della madre e predizioni di lui stesso a suo riguardo. Sua pazienza nella prigionia
II. Riveste un cavaliere povero, ed ancora secolare ha una visione relativa alla sua vocazione
III. Una compagnia di giovani lo elegge suo signore per un banchetto. Sua trasformazione
IV. Vestito da povero, mangia con i poveri davanti alla chiesa di San Pietro e la sua offerta
V. Mentre è in preghiera, il demonio gli mostra una donna e quale fu la risposta del Signore. Il suo comportamento con i lebbrosi
VI. Una immagine del crocifisso gli parla ed egli le rende onore
VII. La persecuzione del padre e del fratellolebbrosi
VIII. Supera la vergogna e profetizza a riguardo delle povere vergini
IX. Cerca di porta in porta la carità
X. Frate Bernardo rinuncia ai suoi beni
XI. La parabola che egli raccontò al signor papa
Santa Maria della Porziuncola
XII. L'amore del Santo e della beata Vergine per questo luogo. Come i frati vi abitavano
XIII. Una visione
Tenore di vita di San Francesco e dei frati
XIV. Il rigore della disciplina
XV. Discrezione di San Francesco
XVI. La sua conoscenza del futuro e come affidò l'Ordine alla Chiesa romana. Una visione
XVII. Chiede il signore d'Ostia come sostituto del papa

Parte seconda

Introduzione

I. Lo spirito di profezia del beato Francesco
II. Smaschera un frate ritenuto santo
III. Caso simile contro la singolarità
IV. Prevede la disfatta dei Cristiani presso Damiata
V. Scopre i pensieri segreti di un frate.
VI. Vede un diavolo sulla schiena dl un frate. Suo atteggiamento contro chi si allontana dall'unità dei fratelli
Altro caso simile
VII. Libera gli abitanti di Greccio dai lupi e dalla grandine
VIII. Mentre predica agli abitanti di Perugia, predice la guerra civile. Lode della concordia
IX . Predice ad una donna la conversione del marito
X. Il Santo conosce in spirito che un frate ha scandalizzato un confratello e ne predice l'uscita dall'Ordine
XI. Conosce che un giovane chiede di entrare nell'Ordine senza vocazione divina
XII. Predice ad un ecclesiastico da lui guarito castighi peggiori se ricadrà nel peccato
XIII. La tentazione di un frate
XIV. Un uomo offre la stoffa che il Santo aveva chiesto al suo guardiano in precedenza
XV. Invita il suo medico a pranzo mentre i frati sono sprovvisti di tutto e il Signore provvede abbondantemente al necessario. La provvidenza di Dio verso i suoi.
Libera frate Riccerio da una tentazione
XVI. Esce dalla cella per benedire due frati avendone conosciuto il desiderio per divina ispirazione
XVII. Con la preghiera fa scaturire acqua da una roccia per dissetare un contadino
XVIII. Il Santo nutre alcuni uccellini ed uno di essi muore per la sua ingordigia
XIX. Si realizza completamente quanto aveva predetto di frate Bernardo
XX. Un frate tentato desidera un autografo del Santo
XXI. Dona allo stesso frate la sua tonaca come desiderava
XXII. Di notte dietro sua richiesta viene trovato un po' di prezzemolo tra erbe selvatiche
XXIII. Predice una carestia nel tempo successivo alla sua morte
XXIV. La chiaroveggenza del Santo e la nostra ignoranza
XXV. La povertà
XXVI. La povertà delle case
XXVII. Comincia a demolire una casa presso la Porziuncola
XXVIII. Da una casa di Bologna fa uscire anche gli infermi
XXIX. Rifiuta di entrare in una cella chiamata con il suo nome
XXX. La povertà nell'arredamento
XXXI. La mensa preparata a Greccio nel giorno di Pasqua: Francesco si presenta come pellegrino seguendo l'esempio di Cristo
XXXII. Contro il desiderio smodato dei libri
La povertà nei letti
XXXIII. Episodio del signore d'Ostia e sua lode
XXXIV. Cosa gli accadde una notte per un guanciale di piume
Esempi di avversione al denaro
XXXV. Severa correzione ad un frate che lo ha toccato con le mani
XXXVI. Castigo di un frate che ha raccolto da terra del denaro
XXXVII. Rimprovera un frate che vorrebbe mettere da parte del denaro con il pretesto della necessità
XXXVIII. Denaro mutato in serpente
La poverta’ dei vestiti
XXIX. Il Santo rimprovera con la parola e l'esempio chi si veste con raffinata delicatezza
XL. Chi si allontana dalla povertà, sarà punito dalla miseria
Del chiedere l’elemosina
XLI. Elogio del chiedere l'elemosina
XLII. Esempio del Santo nel chiedere l'elemosina
XLIII. Come si comportò in casa del signor d'Ostia e sua risposta al vescovo
XLIV. Esorta con l'esempio e la parola a chiedere l'elemosina
XLV. Rimprovero ad un frate che rifiutava di mendicare
XLVI. Va incontro ad un frate che porta l'elemosina e gli bacia la spalla
XLVII. Induce alcuni cavalieri a chiedere l'elemosina
XLVIII. Ad Alessandria un pezzo di cappone viene cambiato in pesce
Quelli che rinunziano al mondo
XLIX. Il Santo rimprovera un tale che ha distribuito i suoi beni non ai poveri ma ai parenti
L. Una visione relativa alla povertà
La compassione di San Francesco verso i poveri
LI. Prova compassione per i poveri e invidia per i più poveri di lui
LII. Corregge un frate che sparla di un povero
LIII. Regala il mantello ad una vecchierella presso Celano
LIV. Dona il mantello ad un altro povero
LV. Altro fatto simile
LVI. Regala il mantello ad uno perché non abbia più in odio il suo padrone
LVII. Regala ad un povero un lembo della sua veste
LVIII. Fa dare alla madre di due frati, perché povera, la prima copia del nuovo testamento che ebbe l'Ordine
LIX. Dona il mantello ad una povera donna malata d'occhi
LX. Gli appaiono tre donne lungo la strada e scompaiono dopo averlo salutato in un modo nuovo
L’amore di San Francesco alla preghiera
LXI. Il tempo, il luogo ed il fervore della sua preghiera
LXII. Celebrazione devota delle ore canoniche
LXIII. Nella preghiera allontana le distrazioni
LXIV. Un'estasi
LXV. Suo contegno dopo la preghiera
LXVI. Un vescovo lo sorprende in preghiera e diventa muto
LXVII. Come un abate sperimentò l'efficacia della sua preghiera
Comprensione del Santo nella Sacra Scrittura e potenza delle sue parole
LXVIII. Sua scienza e memoria
LXIX. Pregato da un frate predicatore espone un detto profetico
LXX. Delucidazioni date alle domande di un cardinale
LXXI. Esortato alla lettura della scrittura, espone ad un frate quale sia la sua scienza
LXXII. Frate Pacifico vede alcune spade splendenti sulla persona del Santo
LXXIII. L'efficacia dei suoi discorsi e testimonianza di un medico
LXXIV. Con la potenza della sua parola, per mezzo di frate Silvestro scaccia i demoni
LXXV. La conversione del medesimo frate Silvestro. Una sua visione
LXXVI. Un frate viene liberato dagli assalti del demonio
LXXVII. Una scrofa malvagia uccide a morsi un agnello
Contro la familiarità con donne
LXXVIII. Si deve evitare la familiarità con donne. Come si comportava con loro
LXXIX. Una parabola contro gli sguardi rivolti alle donne
LXXX. Esempio del Santo contro l'eccessiva familiarità
Le tentazioni che affrontò il Santo
LXXXI. Le tentazioni del Santo e come ne superò una
LXXXII. Il diavolo lo chiama per tentarlo di lussuria, ma il Santo lo vince
LXXXIII. Libera un frate tentato. Vantaggi della tentazione
Lotta coi demoni
LXXXIV. I demoni lo percuotono. Bisogna evitare le corti
LXXXV. Un esempio riguardo allo stesso argomento
LXXXVI. Tentazioni che il Santo subì in un luogo solitario. Visione di un frate
LXXXVII. Un frate liberato dalla tentazione
La vera letizia dello spirito
LXXXVIII. La letizia spirituale e sua lode. Il male della malinconia
LXXXIX. Ascolta un angelo suonare la cetra
XC. Quando il Santo era lieto dl spirito, cantava in francese
XCI. Riprende un frate triste e gli insegna come debba comportarsi
XCII. Come si deve trattare il corpo perché non mormori
La letizia fatua
XCIII. Contro la vanagloria e l'ipocrisia
XCIV. Si accusa di ipocrisia
XCV. Si accusa di vanagloria
XCVI. Parole del Santo contro i suoi ammiratori
XCVII. Parole del Santo contro quelli che lodano se stessi
Occultamento delle Stimmate
XCVIII. Risposta a chi lo interrogava a questo riguardo e con quanta premura le copriva
XCIX. Un frate riesce a vederle con un pio inganno
C. Un frate vede la ferita del costato
CI. La virtù deve rimanere nascosta
L’umiltà
CII. Umiltà di Francesco nel contegno, nel sentire e nei suoi costumi contro l'amor proprio
CIII. Sua umiltà col vescovo di Terni e con un contadino
CIV. In un capitolo rinuncia al governo dell'ordine e sua preghiera
CV. Rinuncia ai suoi compagni
CVI. Contro quelli che ambiscono le cariche. Descrizione del frate minore
CVII. Vuole che i frati siano soggetti al clero e ne spiega il motivo
CVIII. Rispetto dimostrato al vescovo di Imola
CIX. Il suo contegno umile con San Domenico e viceversa. Il loro reciproco amore
CX. I due Santi si raccomandano a vicenda
L’obbedienza
CXI. Per praticare la vera obbedienza vuole avere sempre un guardiano
CXII. Ritratto del vero obbediente. Le tre specie di obbedienza
CXIII. Non si deve comandare per obbedienza con leggerezza
CXIV. Getta nel fuoco il cappuccio di un frate, che era venuto spinto da devozione ma senza permesso
Il buono e il cattivo esempio
CXV. Il buon esempio di un frate e il costume dei primi frati
CXVI. Maledizione e pena del Santo per alcuni frati di cattiva condotta
CXVII. Dio gli rivela lo stato dell'Ordine e che non verrà mai meno
Contro l’ozio e gli oziosi
CXVIII. Dio gli rivela quando è suo servo e quando non lo è
CXIX. Penitenza prevista alla Porziuncola per le parole oziose
CXX. Laboriosità del Santo e disgusto per gli oziosi
CXXI. Lamento rivolto al Santo contro gli oziosi e i golosi
I Ministri della Parola di Dio
CXXII. Qualità del predicatore
CXXIII. Contro quelli che sono avidi di una lode vana. Spiegazione di un passo profetico
La contemplazione del Creatore nelle creature
CXXIV. Amore del Santo per le creature sensibili e insensibili
CXXV. Le creature gli ricambiano il suo amore. Il fuoco non lo brucia
CXXVI. Un uccellino sl posa nelle sue mani
CXXVII. Il falco
CXXVIII. Le api
CXXIX. Il fagiano
CXXX. La cicala
La carità
CXXXI. La carità del Santo. Per la salvezza delle anime si dimostra esempio di perfezione
CXXXII. La sua premura per i sudditi
CXXXIII. La sua compassione per gli infermi
CXXXIV. La sua compassione per gli infermi di spirito. Di quelli che agiscono diversamente
CXXXV. I frati spagnuoli
CXXXVI. Contro quelli che vivono malamente negli eremi. Tutto deve essere in comune
CXXXVII. Cede la tonaca a due frati della Francia
La detrazione
CXXXVIII. Punizione dei detrattori
Ritratto del ministro generale e degli altri Ministri
CXXXIX. Come debba comportarsi con i compagni
CXL. I Ministri provinciali
CXLI. Risposta del Santo a una domanda riguardo ai ministri
CXLII. In che consista la vera semplicità
CXLIII.Frate Giovanni il semplice
CXLIV. Sua premura per l'unione tra i figli. Una parabola a questo riguardo
CXLV. Come il Santo voleva la tonsura
CXLVI. Quale genere di espropriazione richiedeva dalle persone dotte che volevano entrare nell’Ordine
CXLVII. Come i dotti devono dedicarsi allo studio. Il Santo appare ad un compagno che si dedicava alla predicazione
Le devozioni particolari del Santo
CXLVIII. Sua commozione nel sentire nominare l'amore di Dio
CXLIX. La sua devozione agli angeli. Cosa faceva per amore di san Michele
CL. Sua devozione alla nostra Signora alla quale affidò in modo particolare l'Ordine
CLI. La sua devozione al Natale del Signore e come voleva che in tale giorno si portasse soccorso a tutti
CLII. La sua devozione al corpo del Signore
CLIII. La sua devozione alle reliquie dei Santi
CLIV. La sua devozione alla croce e un segreto misterioso
Le povere dame
CLV. Come voleva che i frati si comportassero con loro
CLVI. Riprende alcuni che andavano volentieri al monasteri
CLVII. La predica fatta più con l'esempio che con la parola
Elogio della Regola dei frati
CLVIII. Parole di elogio per la Regola e come un frate la portava con sé
CLIX. Una visione che glorifica la Regola
Le malattie di San Francesco
CLX. Colloquio con un frate riguardo al dovere di curare il corpo
CLXI. Promessa fattagli dal Signore per le sue infermità
Il Transito del Padre Santo
CLXII. Esortazione e benedizione dei frati prima di morire
CLXIII. Ultime azioni del Santo e sua morte
Un frate vede l’anima del santo nel suo transito
CLXIV. La visione di frate Agostino in punto di morte
CLXV. Dopo la sua morte il Padre appare ad un frate
CLXVI. Visione del vescovo di Assisi riguardante il transito del Padre
Canonizzazione e traslazione di San Francesco
CLXVII. Preghiera dei compagni del Santo

 


 
 



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